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Parco Tepilora – Posada – Giornata Nazionale CAI

domenica 21 maggio, 2017 ORE:06:30--17:00

Parco Tepilora – Posada – diff. E – durata 5/6 ore – partenza v. Budapest h.6.30 – 21 Maggio – Autobus – Giornata Nazionale CAI a cura del CAI NUORO – La richiesta di partecipazione deve essere fatta prima possibile, entro mercoledi-giovedi (Nunzia 3289022644. M.Giovanna 3207235572, Gino 3294267502 oppure per mail a: segreteria@caisassari.it)

Tempo di percorrenza:      circa 6 ore, al netto delle soste

Sviluppo planimetrico:      circa 11 km

Dislivello max:                 circa 322 mt in salita ed altrettanti in discesa

Difficoltà:                        E – Escursionistica

Segnaletica                      assente, ad eccezione di “omini di pietra” posizionati dai direttori;

Tipo di terreno:                carrareccia, sentiero, roccette, sassi e sabbia sulle sponde del fiume;

Interesse:                       naturalistico, geologico, paesaggistico;

Direttori:                                  (AE): G. Attardi, L. Sanna. (ASE): A.G. Sanna; I.Corrias D. Demelas, M. Demelas, P. Piras.

Avvertenze:                           l’escursione non presenta particolari difficoltà in quanto si svolge, prevalentemente, su piste forestali e su sentieri di antico interesse agro pastorale. E’ richiesto allenamento alla camminata, abbigliamento adeguato alla stagione, scarponi da trekking. E’ previsto il pranzo al sacco, consigliata adeguata scorta d’acqua.

Per info:                          Giacomo Attardi- cell 333 7110079, Lina Sanna – cell 333 6876903

 

 

 

INQUADRAMENTO GENERALE DEL TERRITORIO

Dal sito web Parco Tepilora.it

Il Parco Naturale Regionale dell’Oasi di Tepilora (entro il quale si svolge l’escursione) comprende quasi 8000 ettari di foreste incontaminate, sentieri, sorgenti e corsi d’acqua. Situato nel nord/ovest della Sardegna, insiste nel territorio di quattro comuni: Bitti, Lodè, Posada e Torpè. Il suo fulcro è il monte Tepilora (mt.528 slm) una punta rocciosa dal profilo triangolare che si staglia nell’area, fittamente boscosa, di Littos e Crastazza e guarda verso il lago di Posada. Un tempo destinato al pascolo e al taglio della legna, negli anni 80 è stato oggetto di rimboschimento per il 16 per cento del totale.

La pratica di istituzione del Parco è stata avviata nel 2005, su impulso del comune di Bitti, in accordo con la Regione, l’Ente Foreste e la Provincia di Nuoro, con lo scopo di tutelare le risorse naturali dell’area e incentivare lo sviluppo sostenibile del territorio.

Oggi il Parco è meta ideale di un turismo a contatto con la natura incontaminata, tra panorami mozzafiato, fresche acque sorgive e tipicità florovivaistiche: vigorosi lecci, corbezzoli, ginepri, sughere sono l’habitat ideale di specie di animali tipiche della macchia mediterranea: come la lepre sarda, il cinghiale, la volpe, sono inoltre presenti daini e mufloni e, in prossimità della Punta Tepilora, con un po’ di fortuna, è possibile avvistare esemplari di aquila reale.

Dal punto di vista geologico le rocce intrusive del Paleozoico, prevalentemente graniti, compongono l’apparato roccioso di base, caratterizzato da un sistema di basse montagne dalla morfologia irregolare, segnata da profondi valloni. Significativo il susseguirsi di caratteristiche creste coniche che ricordano i denti di una sega. Particolari anche le concavità e incavi (tafoni) piccole e grandi, presenti nella roccia, che assumono forme bizzarre simili ad uccelli rapaci o altri animali.

Tutto il territorio è ricco di sorgenti naturali, molti i corsi d’acqua presenti e, nonostante il carattere torrentizio, ricchi di fauna ittica. Mentre il rio Posada e il rio Santa Caterina, insieme agli altri corsi d’acqua di importanza minore, alimentano gli stagni e, con l’abbondante trasporto di detriti, formano depositi di notevole spessore, andando a costruire la pianura litoranea.

 

 

 

AVVICINAMENTO

Per raggiungere la località dove ha inizio l’escursione è necessario attraversare l’abitato di Torpè che si può raggiungere da tutte le direzioni attraverso la SS 131 dcn fino all’uscita Torpè/Posada. All’ingresso di Torpè è previsto un punto di incontro alle ore 8:30.

Subito dopo, proseguiamo fino alla rotonda e svoltiamo alla prima uscita sulla destra. Attraversiamo il guado sul fiume Posada per intraprendere la strada per la frazione di Concas. Al bivio per Brunella/Talavà, SP24, si svolta a sinistra per raggiungere Concas. Siamo sulla SP67 che percorriamo per circa 4 Km sino alla Località Selema, dove un’area sterrata ci consente di parcheggiare le autovetture. Per chi proviene da Sassari e d’intorni è possibile raggiungere l’area interessata prendendo dalla SS 131 il bivio per Buddusò/Alà dei Sardi (SS128bis – SS389). Da Alà dei Sardi, percorrendo la SP95 e poi la SP67, si arriva in Località Selema, area di sosta per le auto.

 

DESCRIZIONE PERCORSO

L’escursione, che avrà inizio alle ore 9:00, privilegia parte del suggestivo parco fluviale del fiume Posada e l’area adiacente il monte Tepilora, che, per le sue caratteristiche morfologiche è ben visibile e riconoscibile da tutti i punti panoramici del Parco, a cui ha dato il nome. Il percorso si svolge ad anello e in senso orario.

Lasciate le auto, raggiungiamo il cancello di ingresso dell’area Parco e percorriamo in leggera salita un’agevole pista forestale fra filari di pini, lecci e corbezzoli. Alla nostra destra le particolari creste del Monte Tepilora e, alla sua base, l’alveo entro il quale scorrono le fresche acque del Rio Posada.

Dopo circa 30’, da quota 110 m slm, guardando in direzione Est, intravediamo il punto in cui il Rio Mannu confluisce nel Rio Posada (località Giunturas). Qui un omino di pietra segnala il sentiero che, in breve, ci consente di raggiungere il fiume e lo spettacolare ambiente naturale che lo circonda.

Attraversiamo il letto del fiume, favoriti dalla presenza di un rustico ponticello, per approdare sull’altra sponda dove è necessario superare, con agilità e attenzione, un grosso roccione. Procediamo zigzagando in mezzo ad una marea di materiali, trasportati dalla corrente del fiume, per risalire, seguendo alcuni omini di pietra, su un sentierino che si congiunge ad una pista forestale. Percorriamo agevolmente, per almeno 60’, la sterrata che ci immette in un ambiente suggestivo, selvaggio e incontaminato, del cuore interno del parco, tra rocce, guglie e gole profonde, con sullo sfondo le creste più alte del monte Tepilora. Scendiamo fino al guado del Rio sas Praneddas, arricchito anche delle acque provenienti dalle cascate di S’Illiorai, per poi risalire, intersecando quasi subito, il sentiero che proviene dal Santuario di S’Annossata di Bitti e continuare su una carrareccia per ulteriori 2 Km fino ad un punto panoramico posto a quota 312 m slm. Da qui, in circa 30’ si raggiunge la località Conca ‘e Garalu e l’omonimo ovile, ai piedi del versante Sud del Monte Tepilora, dove si prevede la sosta pranzo. Il rientro avviene su un antico sentiero, appena ripristinato, che in circa 60’, ci riporta più a monte del primo attraversamento del Rio Posada. Superato il fiume, in ulteriori 20’ raggiungiamo le nostre autovetture. Si prevede che l’escursione termini alle ore 16:00 circa.

Buona escursione

Dettagli

Data:
domenica 21 maggio, 2017
Ora:
06:30--17:00
Categorie Evento:
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