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PUNTA SA PIANEDDA-NURAGHE LOELLE, BUDDUSO’

domenica 25 marzo, 2018 ORE:07:00--17:00

Escursione n. 8

Località  Punta Sa Pianedda – Nuraghe Loelle (Buddusò)

Accompagnatori  P.P. Porqueddu, G. Onida, G. Serra, M.G. Cugia.

 

SCHEDA TECNICA

Trasferimenti  Autobus

Ritrovo

 ore 7.00  Via Budapest

 ore 8:45   Nuraghe Loelle   

Percorso stradale

 Sassari – Ozieri – Buddusò – SS 389 per Bitti

Descrizione itinerario a piedi

 L’area interessata ricade nel bacino idrografico del fiume Tirso ed è compreso tra quote altimetriche oscillanti tra circa 800 e 1000 metri slm. Il percorso (km. 18 circa) è interessato da alcuni siti di particolare interesse archeologico e paesaggistico, nell’ordine:

– Area Archeologica di “Loelle”nella tenuta”Sa Matta”, è raggiungibile dall’abitato di Buddusò, percorrendo per Km 6  la strada statale n, 389 per Bitti.  Il nuraghe è del tipo misto, caratterizzato da elementi tipici a corridoio e a “tholos” con torre centrale alla quale si affianca un bastione trilobato. Il nuraghe edificato, a diversi livelli, su affioramenti rocciosi presenta strutture costituite da grossi blocchi che conferiscono alla torre principale una pianta circolare. Dalla sua sommità  sono meglio visibili e disposti attorno al complesso principale i residui circolari in  pietra degli antichi insediamenti, abitativi. Dalla parte opposta della strada statale e nelle sue immediate vicinanze,  si trovano due strutture sepolcrali, Tombe di Giganti poste a 100 mt. una dall’altra all’ombra di un fitto bosco di sughere. L’intero complesso risale al periodo nuragico (300-2000 a.C..

Si prosegue in località “Badde e Vadosa” dove il territorio  è caratterizzato da rii che riversano a valle le proprie acque sul vicino lago di “Sos Canales” e dal sistema forestale a tipologia diversa, bosco o foresta di sughera o leccio con presenza di macchia con diverse specie arbustive.

Attraversato un lussureggiante bosco di lecci si raggiunge il:

Nuraghe “Torroile”, ad oggi mai interessato da alcun intervento umano. Non visitabile al suo interno è coperto da una fitta vegetazione arbustiva. Colpiscono gli enormi blocchi che caratterizzano la struttura esterna della torre. E’ da presumere che la sua realizzazione risalga ad un periodo antecedente al nuraghe Loelle. Si rilevano anche in questo caso  attorno al complesso principale residui di antichi insediamenti circolari. Dalla sommità del nuraghe, in uno scenario unico, è ben visibile il lago artificiale di Sos Canales alimentato dal Fiume Tirso che, in linea d’aria, è posto a poche centinaia di metri dal nuraghe. Il lago costituisce peraltro  una rilevante unità paesaggistica e naturalistica per la convivenza  di specie acquatiche e boschive.

 Si raggiunge attraversando un fitto bosco di sughera e uno dei maggiori affluenti (“Istiddi”) del fiume  Tirso, in località “Aragogoi” delimitata a Sud dal Tirso. L’intero percorso si accompagna, a destra degli escursionisti, dal fiume Tirso. In località “Orunitta” a circa 80 mt. dalla stradina, si può osservare:

Dolmen di “Orunitta”, posto in una località ricca di rocce affioranti e ricoperta da una fitta vegetazione arborea. E’ un dolmen perfettamente mimetizzato nell’ambiente e come tale  di non facile individuazione. Tre pietre, disposte a triangolo, reggono un lastrone superiore. Poco distante si presume venissero prodotte e reperite le rocce idonee per la costruzione dei dolmen.

Proseguendo verso Sa Pianedda  si individuano le sorgenti del Tirso e a circa 910 mt slm è presente un rifugio forestale, gestito da “Forestas”. I territori intorno sono da anni interessati da opere di rimboschimento prevalentemente a conifere, interessando cantieri molto estesi che oltre ai terreni di Buddusò riguardano estese superfici di Bitti, Alà dei Sardi e più a valle Torpè.

– “Sa Pianedda”, è uno dei rilievi più importanti (mt. 1000 circa slm) del territorio ed è vicino ad altri rilievi granitici, tra cui Monte Longos. Il complesso montuoso da origine al fiume Tirso verso occidente e al fiume Posada  verso oriente. Dalla sommità si gode un panorama grandioso che arriva sino al mare, interessando parte della costa costa Orientale della Sardegna, e alle cime del Gennargentu. Dal versante Nord Ovest della cima si vedono i monti della Gallura,  di Monte Lerno, l’intera catena montuosa che sovrasta il Goceano e a Sud Ovest la vallata del Tirso.

Sul versante opposto di questo massiccio  su sterrati di agevole percorribilità si arriva in prossimità del massiccio di “Monte Corvos” , da qui percorrendo una rete di stradine segnate dal passaggio di animali si raggiunge la località di:

“Ololviga”, massiccio imponente di roccia granitica, circondato da secolari piante di sughera. Si prosegue per circa Km1,5  sino al nuraghe loelle..

Tempo di percorrenza :   6/7 ore (pause escluse)

 Lunghezza : 18 km

Dislivello :  240 m

Difficoltà : T/E  

Tipo di terreno : sentiero, sterrata.

Interesse : Paesaggistico, Archeologico

Segnaletica : omini in pietra

Avvertenze particolari :

Si raccomandano scarponi da trekking. A causa delle continue piogge si potrebbero incontrare punti acquitrinosi. Per la salita di punta Sa Pianedda si consigliano i bastoncini.

Mappa percorso e profilo altimetrico  vedere pianta

Nota: l’escursione potrà subire variazioni.

 

Buona escursione

gli accompagnatori

nuraghe-loelle sa-pianedda roccia-loelle

 

Norme di comportamento da tenersi durante le escursioni

Ogni componente del gruppo durante l’escursione starà  sempre  dietro l’accompagnatore, non uscendo mai dal sentiero, e ne dovrà seguire scrupolosamente le indicazioni;  il non attenersi vale come rinuncia implicita al nostro  accompagnamento ed alla assicurazione del CAI.

Cercare di non distanziarsi da chi lo precede. Se ciò fosse avvenuto e ci si trova incerti sul da farsi, fermarsi e aspettare l’accompagnatore in coda al gruppo.

Chi dovesse fermarsi per qualsiasi motivo (necessità fisiologiche, fotografie, ecc.) lasci lo zaino lungo il sentiero in modo che l’accompagnatore che chiude la fila dei partecipanti saprà che deve attenderlo.

Non si lasciano rifiuti di alcun tipo; i rifiuti si riportano a casa (anche quelli degradabili);

Ogni infrazione può essere motivo per l’esclusione alle successive escursioni.

 

Dichiarazione di esonero di responsabilità

Il Club Alpino Italiano promuove la cultura della sicurezza in montagna in tutti i suoi aspetti.

 Pur tuttavia la frequentazione della montagna comporta dei rischi comunque ineliminabili e pertanto con la richiesta di partecipazione all’escursione il partecipante esplicitamente attesta e dichiara.

  • di non avere alcun impedimento fisico e psichico alla pratica dell’escursionismo; di essere idoneo dal punto di vista medico e di avere una preparazione fisica adeguata alla difficoltà dell’escursione.
  • di aver preso visione e di accettare senza riserva alcuna il Regolamento Escursioni predisposto dal CAI, Sezione di Sassari e le norme di comportamento sopra richiamate.
  • di aver letto con attenzione la descrizione e la scheda tecnica della presente escursione (informandosi, quando il caso, con l’accompagnatore responsabile) e quindi di ben conoscere le caratteristiche e le difficoltà della stessa.
  • di assumersi in proprio in maniera consapevole ogni rischio conseguente o connesso alla partecipazione all’escursione e pertanto di esonerare fin d’ora il CAI sezione di Sassari e gli Accompagnatori di Escursione da qualunque responsabilità.

 

Dettagli

Data:
domenica 25 marzo, 2018
Ora:
07:00--17:00
Categorie Evento:
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