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Gruppo Seniores – Monte Pisano, Sentiero di San Francesco

domenica 30 Gennaio, 2022 ORE:08:30--17:00

30 Gennaio 2022

Escursione n. 2 / Seniores

Località  Sentiero di San Francesco (Bono – Bottidda)

Direttore di escursione P. Porqueddu (Ase)

Accompagnatori  N. Campus (Ase e responsabile Covid), E. Muresu (Ase), S. Lampus

Prenotazioni Nunzia tel, 328 902 2644 (entro sabato 29/1 ore 19.00)

SCHEDA TECNICA

Trasferimenti  Auto

Ritrovo

 ore 8.30  Via Budapest Parcheggio Monserrat

 ore  9.15 Foresta Burgos per proseguire tutti insieme in auto fino al Complesso forestale Mote Pisanu.

Percorso stradale

 Sassari – SS 131 bivio per Thiesi-Torralba direzione Regia Nuragica Sant’Antine – proseguire su SP 21 fino al bivio con SP 43, prendere direzione Bono e fermarsi a Foresta Burgos.

Descrizione itinerario a piedi

l’itinerario è stato realizzato con l’intento di consentire al visitatore una passeggiata abbastanza agevole, si supera un dislivello di 80 metri in 4,5 km, interamente sotto una copertura boschiva formata da leccio, roverella, sughera, acero minore e agrifoglio e, visto che il sentiero porta all’antico convento francescano di Monte Rasu fondato dal Beato Giovanni Parenti poco più giovane del Santo di Assisi, sono disseminate lungo il percorso varie stazioni con alcuni versi del Cantico delle Creature.

Durante il percorso si incontrano almeno tre fonti di acqua sorgiva.

Si parte dall’area di sosta Sa Puntighedda di Monte Pisanu (M9) attrezzata per il pranzo all’aria aperta (fontane, banconi in legno, barbecue) e dove è anche possibile campeggiare (previa autorizzazione), oppure alloggiare nell’ostello adiacente (R4) . A fianco del cancello d’ingresso all’area è presente la fontana di M. Pisanu (N10) , nota per la freschissima e purissima acqua che vi sgorga.

Poco distante sulla destra si può raggiungere la Caserma delle Guardie Forestali di M. Pisanu (quota 861) circondata dal vivaio forestale (E34) e dove sono state impiantate diverse specie arboree quali la roverella, il cedro dell’Atlante, il castagno, il pino silvestre, la Thuia gigante ecc. Tra esse emerge un notevole esemplare di abete bianco (Abies alba Mil. La zona boschiva si estende anche nella vicina area di sosta Sa Puntighedda .

Di fronte al bivio per la Caserma, in corrispondenza del cartello dell’Azienda Foreste Demaniali che indica “Funtana ‘e Code” (km 0), si oltrepassa un cancello verde e ci si immette in una sterrata che attraversa un fitto bosco di roverella, cedri e castagni. Dopo 400 metri si segnala sulla destra la sorgente (N15) e l’area di sosta Funtana ‘e Code attrezzata per il pranzo all’aria aperta con banconi in legno disposti in una vasta area immersa in un bosco di castagno.

Procedendo per altri 200 metri, si sosta brevemente in corrispondenza di un cancello verde in legno in località Su Castannarzu e si ammira l’intera vallata ad ovest del M. Rasu. Qui la vegetazione arborea si dirada per lasciar spazio a quella arbustiva (erica, ruta, cisto, ecc.). Si prosegue in salita per incontrare dopo 600 metri una prima diramazione da seguire a sinistra e dopo altri 300 metri una seconda diramazione da imboccare sempre a sinistra per giungere, dopo un centinaio di metri, sotto l’area di sosta sita in località Pala Sa Cuana. Da qui si svolta a destra per raggiungere la tenuta di Monte Rasu (km 0). Percorrendo la sterrata, lungo la quale si segnala una fontana, incontriamo una diramazione da imboccare a sinistra e dopo 200 metri un cancello verde a destra da tralascire per immettersi a sinistra su una ripida discesa da percorrere per km 1,4 fino a raggiungere la tenuta Giannasi di Monte Rasu (F8) dove è sito l’ex convento francescano ed una chiesetta (G7) in cui il 2 agosto vengono tenuti i festeggiamenti in onore del Santo.

Come accennato, dopo circa 4,5 Km di un sentiero con pochi dislivelli si arriva al convento di Monte Rasu che fu edificato a quota 935 metri s.l.m. e viene considerato da alcuni storici il primo insediamento dell’ordine francescano in Sardegna. Forse fu fondato intorno al 1220 dal Beato Giovanni Parenti, discepolo di San Francesco d’Assisi, che guidò l’Ordine Francescano per dieci anni dopo la morte del suo fondatore. L’ipotesi appena citata si basa semplicemente sulla considerazione che le spoglie del Beato Parenti si troverebbero sepolte nella chiesetta del convento, così come risulta da un Codice cartaceo del 1384 conservato nella Biblioteca Bodleiana di Oxford, e questo sia una prova che egli sia stato il fondatore di tale convento. Il convento conserva dal punto di vista architettonico soltanto alcune strutture originarie, come le piccole celle dei frati o il particolare lavatoio in pietra. Nella seconda metà del secolo scorso alcuni ambienti sono stati adattati ad abitazione. Nel 1927 anche la chiesa ha subito dei pesanti interventi di restauro che ne hanno trasformato la struttura originaria. L’intero complesso fu acquistato nel 1898 dal famoso Pellegrino Giannasi, considerato il patriarca di Monte Rasu, che insieme alla sua numerosa famiglia rimise in piedi il convento che rischiava ormai il crollo dopo secoli di abbandono. In esso la comunità francescana vi rimase sino al 1769. Grazie al suo personale impegno e a quello dei suoi figli il complesso è stato restaurato e ogni anno, il 2 agosto e il 4 ottobre, si svolge la festa in onore del Santo che richiama sul posto centinaia di pellegrini.

Tempo di percorrenza :   4 ore (pause escluse)

 Lunghezza : 9 km circa l’intero circuito

Dislivello :  400 m.         

Difficoltà : T/E  

Tipo di terreno : sentiero, sterrata.

Interesse : Paesaggistico, Naturalistico

Segnaletica : Segnali CAI, omini di pietra, nastri colorati.

Avvertenze particolari : richiudere i cancelli lungo le piste

 Mappa percorso e profilo altimetrico  vedere pianta

Nota: l’escursione potrà subire variazioni.

 

Buona escursione

San Francesco

Cantico delle Creature

Altissimo, onnipotente, buon Signore, tue sono le lodi, la gloria, l’onore e ogni benedizione.

Solo a Te, Altissimo, si addicono, e nessun uomo è degno di menzionarti.

Sii lodato, o mio Signore, con tutte le tue creature, specialmente messer fratello sole, che è giorno e attraverso il quale ci illumini. Ed esso è bello, raggiante e con grande splendore: esso simboleggia Te, Altissimo.

Sii lodato, o mio Signore, per sorella lune e le stelle; le hai create in cielo, chiare, preziose e belle.

Sii lodato, o mio Signore, per fratello vento e per l’aria serena e nuvolosa e ogni tempo, grazie al quale dai il nutrimento alle tue creature.

Sii lodato, o mio Signore, per sorella acqua, la quale è molto utile, umile, preziosa e pura.

Sii lodato, o mio Signore, per fratello fuoco, grazie al quale illumini la notte: ed esso è bello e gioioso, vigoroso e forte.

Sii lodato, o mio Signore, per nostra sorella madre terra, che ci sostiene e nutre, e produce diversi frutti con fiori colorati ed erba.

Sii lodato, o mio Signore, per quelli che perdonano per il tuo amore e sopportano malattie e tribolazioni.

Beati quelli che sopporteranno questo in pace, poiché saranno incoronati da te, Altissimo.

Sii lodato, o mio Signore, per nostra sorella la morte del corpo, dalla quale nessun uomo mortale può sfuggire: guai a quelli che moriranno in peccato mortale; beati quelli che essa troverà nella Tua santissima volontà, poiché la seconda morte non farà loro male.

Lodate e benedite il mio Signore e ringraziatelo, e servitelo con grande umiltà.

Norme di comportamento da tenersi durante le escursioni

Ogni componente del gruppo durante l’escursione starà sempre dietro l’accompagnatore, non uscendo mai dal sentiero, e ne dovrà seguire scrupolosamente le indicazioni; il non attenersi vale come rinuncia implicita al nostro accompagnamento ed alla assicurazione del CAI.

Cercare di non distanziarsi da chi lo precede. Se ciò fosse avvenuto e ci si trova incerti sul da farsi, fermarsi e aspettare l’accompagnatore in coda al gruppo.

Chi dovesse fermarsi per qualsiasi motivo (necessità fisiologiche, fotografie, ecc.) lasci lo zaino lungo il sentiero in modo che l’accompagnatore che chiude la fila dei partecipanti saprà che deve attenderlo.

Non si lasciano rifiuti di alcun tipo; i rifiuti si riportano a casa (anche quelli degradabili);

Ogni infrazione può essere motivo per l’esclusione alle successive escursioni.

Inoltre in base a quanto previsto nel protocollo “Riavvio attività escursionistica …. “ a cura della Commissione Centrale Escursionismo:

I partecipanti si impegnano a rispettare le norme di igiene, di distanziamento e quant’altro inerente all’utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) secondo quanto disposto dalle Autorità competenti al fine di limitare la diffusione del contagio virale (norme che variano come noto dal colore della regione di appartenenza).

I partecipanti devono essere in possesso di certificazione verde (c.d. green pass) e della autodichiarazione (riportata in calce al presente); si impegnano a rispettare scupolosamente le indicazioni e le direttive impartite dagli accompagnatori responsabili dell’attuazione delle misure anticovid durante l’escursione, designati dalla Sezione.

I partecipanti sono informati delle modalità di iscrizione e partecipazione alle attività sociali indicati dagli organizzatori e le accettano.

Chi intende aderire è consapevole che potrà essere ammesso solo se

  • è in grado di esibire certificazione verde (green pass);

  • ha ricevuto preventiva comunicazione di accettazione dell’iscrizione;

  • è provvisto dei necessari DPI (mascherina, gel disinfettante) e di quant’altro indicato dagli organizzatori;

  • non è soggetto a quarantena o a isolamento fiduciario e può autocertificare una temperatura corporea inferiore ai 37,5°C e assenza di sintomi influenzali ascrivibili al Covid-19.

Sono vietati scambi di attrezzature, oggetti, cibi, bevande o altro tra i partecipanti non appartenenti allo stesso nucleo familiare;

Si fa obbligo ai partecipanti di avere con sé la mascherina e il gel disinfettante a base alcolica.

E’ responsabilità dei partecipanti non disperdere mascherine o quant’altro lungo il percorso, tutto va portato a casa come i rifiuti.

Ai partecipanti è richiesta la massima disciplina, pena l’immediata esclusione dall’escursione per comportamenti potenzialmente dannosi per gli altri Soci.

La località di partenza va raggiunta con mezzi propri, nel rispetto delle norme nazionali/regionali che regolano il trasporto in auto di persone non conviventi, salvo diversa indicazione da parte degli organizzatori.

Numero partecipanti e accompagnatori.

In zona bianca non si ravvisa la necessità di imporre limitazioni al numero dei partecipanti;

In zona gialla si limita il numero dei partecipanti a gruppi di non più di 20 persone più gli accompagnatori (minimo 2 accompagnatori per gruppo). In caso di notevole richiesta dei soci, dove possibile sul piano organizzativo, si potrà organizzare l’escursione con più gruppi autonomi di non più di 20 partecipanti, con partenze scaglionate, mantenendo la distanza fra i gruppi durante l’escursione.

Il responsabile dell’escursione deve essere fornito, dalla sezione, dell’elenco aggiornato e ufficiale dei partecipanti in tempo utile per i controlli precedenti la partenza dal punto di ritrovo indicato.

Dichiarazione di esonero di responsabilità

Il Club Alpino Italiano promuove la cultura della sicurezza in montagna in tutti i suoi aspetti.

Pur tuttavia la frequentazione della montagna comporta dei rischi comunque ineliminabili e pertanto con la richiesta di partecipazione all’escursione il partecipante esplicitamente attesta e dichiara.

  • di non avere alcun impedimento fisico e psichico alla pratica dell’escursionismo; di essere idoneo dal punto di vista medico e di avere una preparazione fisica adeguata alla difficoltà dell’escursione.

  • di aver preso visione e di accettare senza riserva alcuna il Regolamento Escursioni predisposto dal CAI, Sezione di Sassari e le norme di comportamento sopra richiamate.

  • di aver letto con attenzione la descrizione e la scheda tecnica della presente escursione (informandosi, quando il caso, con l’accompagnatore responsabile) e quindi di ben conoscere le caratteristiche e le difficoltà della stessa.

  • di assumersi in proprio in maniera consapevole ogni rischio conseguente o connesso alla partecipazione all’escursione e pertanto di esonerare fin d’ora il CAI sezione di Sassari e gli Accompagnatori di Escursione da qualunque responsabilità.

Ricordarsi di compilare la successiva autodichiarazione.

 


Dettagli

Data:
domenica 30 Gennaio, 2022
Ora:
08:30--17:00
Categorie Evento:
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