Club Alpino Italiano
sezione di Sassari

Due giorni in Ogliastra

  • Data:  sabato 16 Maggio 2026

SEZIONE CAI SASSARI-SEZIONE CAI VILLAGRANDE – OGLIASTRA

Escursione n. 12

Località: Ulassai – “Legarsi alla montagna” tra i Tacchi calcarei, cengie, natura selvaggia e percorsi CAI accompagnati dall’Arte Contemporanea a cielo aperto di Maria Lai

Accompagnatori: Maria Bruna Salis (ASE) – Maddalena Meloni (ASE) Vito Morea e Lucia Cherchi

Prenotazione: Maria Bruna 347 2497115

Pernottamento: libero – suggeriamo presso l’Hotel dei Tacchi di Osini, c’è la disponibilità di 11 camere per il pernottamento – Cena presso la pizzeria di Osini.

Ricordate anche di organizzarvi per il pranzo al sacco del sabato e della domenica

Munirsi anche dei 4 € del contributo di partecipazione in monete per evitare complicazioni con i cambi. Grazie.

SABATO 16 MAGGIO

Ora e luogo di ritrovo: Sassari, Ore 8,00 Via Budapest Ulassai, oppure, Ore 11,00 davanti all’ingresso delle Grotte Su Marmuri

SCHEDA TECNICA

Destinazione: Ulassai – I tacchi dell’Ogliastra

Trasferimenti: Auto proprie

Percorso stradale: Si percorre la SS 131 fino al bivio di Macomer/Nuoro, si prosegue sulla SS 129 sempre in direzione Nuoro fino al bivio Nuoro/Mamoiada, si mantiene la sinistra in direzione Mamoiada/Lanusei, si percorre la galleria passando per Strada Statale 389var di Buddusò/Correboi (scorrimento veloce Nuoro-Lanusei) dopo aver lasciato a sinistra il bivio di Villagrande Strisaili, si prosegue per qualche Km e dopo aver superato il cartello turistico di Gairo Taquisara e Foresta Demaniale di Montarbu si volta a destra per immettersi sul Ponte Su Biviu Gennantine, proseguendo e mantenendo la sinistra in direzione Gairo Taquisara, per poi proseguire sulla SP 11 fino ad arrivare a Ulassai attraversando il paese, lasciando le opere d’arte a cielo aperto di Maria Lai come La Casa delle Inquietudini, La Scarpata, La Capreta, Il Muro del Groviglio, fino ad arrivare al punto di ristoro Su Bulliccu, nello spazio antistante l’ingresso delle grotte di Su Marmuri per compattare il gruppo e proseguire su una pista forestale lungo il Belvedere Taccu fino ad arrivare dopo qualche Km. all’ingresso sulla sinistra con indicazione Belvedere e Vedetta Seccu per poi parcheggiare le macchine davanti ad una bellissima Pinnettos.

Descrizione itinerario a piedi:

L’escursione parte da un sentiero piuttosto ben segnalato da cartelli che indicano la direzione della Vedetta/Rifugio Seccu (o Punta Secco).

E’un percorso panoramico di circa 3-4 ore, situato sui “tacchi” ogliastrini a quasi 1000 m.di quota. Offre viste spettacolari sulla falesia, non molto distante la cascata di Lequarci. La presenza dell’acqua sicuramente renderebbe la vista dell’ampia falesia molto più avvincente. Seguire il bordo falesia, osservando dall’alto il Rio Baulassa che dà origine alla cascata fino a raggiungere il punto panoramico a sinistra. Si riprende il sentiero principale ben segnalato da scalini immersi in un sottobosco fitto e

particolarmente rigoglioso che si aggira verso Sa Grutta Maseda per poi proseguire fino al valico di Genna Meri in direzione Su Pussu per percorrere un tratto di sentiero che aggira la falesia con punti particolarmente panoramici fino a raggiungere la vedetta/rifugio Seccu che si trova a 998m di quota. E’un punto di osservazione della vedetta antincendio. Il panorama che si può godere spazia a 360° con le vette delle montagne e i paesaggi sottostanti. Dalla torretta del rifugio si gode una vista straordinaria che va dalle cime del Gennargentu con al centro la regina dell’Ogliastra “Perda Liana” e tutti i tacchi fino al mare di Cardeddu. Un panorama vasto che abbraccia mezza Sardegna. Giunti alla vedetta si riprende il sentiero costeggiando sempre sulla sinistra un altro punto fortemente panoramico di Su Sissiu per raggiungere la splendida cengia del tacco di Su Accara, sempre a vista durante tutto l’avvicinamento con un salto che raggiunge altezze notevoli. Oltrepassato l’arco di roccia si ritorna indietro per prendere un sentiero con una discesa abbastanza ripida in direzione Funtana Girisaire proseguendo fino alla ripida Scala Ussassa per ritornare all’incrocio di Grutta Maseda proseguendo in breve per raggiungere il sentiero percorso all’andata e quindi al parcheggio delle auto.

Tempo di percorrenza: Lunghezza: 9 Km.

Quota di partenza: 807 m. slm

Altitudine massima: 984 m. slm

Dislivello: 291 m.

Difficoltà: E

Tipo di terreno: sterrato, carrareccia con qualche zona con campi solcati, alcuni tratti particolarmente esposti

Interesse: paesaggistico, naturalistico

Segnaletica: segnaletica CAI tracce e omini di pietra

SEZIONE CAI SASSARI-SEZIONE CAI VILLAGRANDE – OGLIASTRA

DOMENICA 17 MAGGIO

Destinazione: Monte Tisiddu e Bruncu Matzei

Ora e luogo di ritrovo: Ulassai, incontro con la Sezione CAI Villagrande Ogliastra ore 08:30 Piazza Barigau (Ulassai) nei pressi del bar fronte parco giochi

SCHEDA TECNICA

Descrizione itinerario a piedi:

L’escursione parte da Piazza Barigau, in direzione sud verso monte Tisiddu, camminando su una strada asfaltata carrabile, dalla quale potremo ammirare, su entrambi i lati, affioramenti rocciosi detti “tacchi”, meravigliosi per le loro forme varie ed affascinanti, che ci accompagneranno per tutta l’escursione. La vegetazione sarà rappresentata maggiormente da corbezzoli, ginepri e lecci. Sulla sinistra vedremo “Punta Su Casteddu”, meta ambita dai climbers; sulla destra, il santuario di Santa Barbara, le pareti di Lecorci e l’opera d’arte di Maria Lai lungo la strada che conduce alla Grotta de Su Marmuri: “La casa delle inquietudini”, sede dell’Agenzia Forestas. Proseguiremo in direzione sud: sulla nostra sinistra troveremo una fontana e dopo pochi metri, l’inizio del sentiero, una mulattiera che inviterà a camminare in fila indiana. Dopo circa 200 metri all’incrocio in località Sa Genobida a 750 m slm, continueremo dritti fino ad un altro incrocio, dove svolteremo a sinistra. Dopo una lieve e breve salita, si presenterà una maestosa

cengia che inviterà alla sosta per scattare qualche foto. Torneremo indietro, oltrepasseremo un muretto a secco artificiale di pietre e ci inoltreremo nel sottobosco di lecci, dove una molteplicità di piccoli e granditacchi ricoperti di muschio ci farà immergere in un paesaggio fiabesco. Proseguiremo fino araggiungere prima la Grotta Matzeu a 930 m slm e dopo una salita ripida ma breve, in partecomposta da gradini, a Bruncu Matzeu a 955 m slm, la cima più alta del monte Tisiddu. Da qui il nostro sguardo spazierà a 360 gradi: ad est il mare, da Tortoli fino alla marina di Gairo; a nord-est i monti di Baunei; a nord Tricoli, i tacchi di Osini, Gairo Taquisara, la “regina” Perda Liana ed il Gennargentu.

Sotto di noi, a destra, l’abitato di Jerzu, la stazione dell’arte di Ulassai, la valle del rio Pardu. Sarà qui, a Bruncu Matzeu, che faremo la pausa pranzo a sacco, a cura dei partecipanti. Dopo aver ammirato tanta bellezza e ricaricato le energie, riscenderemo seguendo la segnaletica del sentiero CAI 502, che ci condurrà al rientro. Il tratto breve ma impegnativo per via della ripidità, è ben segnalato e curato, grazie all’attenta manutenzione dell’Agenzia Forestas.

Raggiungeremo Tisiddu a 838 m slm, un altro punto panoramico da cui il nostro sguardo potrà “precipitare” verso il basso di 200 metri, catturato dal paese alle pendici del monte Gedili (1090 m slm). Proseguiremo a destra in discesa, al riparo dal sole grazie ad una giovane lecceta. Raggiunto il bivio, svolteremo a destra, costeggeremo una cengia fino ad arrivare ad un evidentissimo antro rossastro che custodisce la “Grotta Is Janas”. Sarà necessario oltrepassarla a piccoli gruppi. Ripresa la discesa, ci dirigeremo verso Scale ‘e Predi a 790 m slm, fino a raggiungere nuovamente il bivio Genobida a 750 m slm, a conclusione della straordinaria escursione a Ulassai, territorio di straordinaria e affascinante bellezza.

“L’uomo ha bisogno di mettere insieme il visibile e l’invisibile perciò elabora fiabe, miti, leggende, feste, canti, arte” (Maria Lai 1999)

Tempo di percorrenza: Lunghezza: 10 Km.

Quota di partenza: 709 m. slm

Altitudine massima: 955 m. slm

Dislivello: 337 m.

Difficoltà: E

Tipo di terreno: sterrato, carrareccia, cengie con alcuni tratti particolarmente esposti

Interesse: paesaggistico, naturalistico

Segnaletica: segnaletica CAI, sentiero 502, tracce e omini di pietra

Avvertenze particolari: uso scarponi da trek, acqua, protezione solare. Si raccomanda durante le pose fotografiche di non esporsi nei tratti panoramici ed esposti con strapiombi lungo il percorso

Nota: si raccomanda la massima puntualità al mattino al ritrovo

AVVERTENZE

Norme di comportamento da tenersi durante le escursioni. Ogni componente del gruppo durante l’escursione starà sempre dietro l’accompagnatore, non uscendo mai dal sentiero, e ne dovrà seguire scrupolosamente le indicazioni; il non attenersi vale come rinuncia implicita al nostro accompagnamento ed alla assicurazione del CAI.

Cercare di non distanziarsi da chi lo precede. Se ciò fosse avvenuto e ci si trova incerti sul da farsi, fermarsi e aspettare l’accompagnatore in coda al gruppo.

Chi dovesse fermarsi per qualsiasi motivo (necessità fisiologiche, fotografie, ecc.) lasci lo zaino lungo il sentiero in modo che l’accompagnatore che chiude la fila dei partecipanti saprà che deve attenderlo.

Non si lasciano rifiuti di alcun tipo; i rifiuti si riportano a casa (anche quelli degradabili);

Ogni infrazione può essere motivo per l’esclusione alle successive escursioni.

Il Club Alpino Italiano promuove la cultura della sicurezza in montagna in tutti i suoi aspetti.

Pur tuttavia la frequentazione della montagna comporta dei rischi comunque ineliminabili e pertanto con la richiesta di partecipazione all’escursione il partecipante esplicitamente attesta e dichiara.

– di non avere alcun impedimento fisico e psichico alla pratica dell’escursionismo; di essere idoneo dal punto di vista medico e di avere una preparazione fisica adeguata alla difficoltà dell’escursione.

– di aver preso visione e di accettare senza riserva alcuna il Regolamento

Escursioni predisposto dal CAI, Sezione di Sassari e le norme di comportamento sopra richiamate.

– di aver letto con attenzione la descrizione e la scheda tecnica della presente escursione (informandosi, quando il caso, con l’accompagnatore responsabile) e quindi di ben conoscere le caratteristiche e le difficoltà della stessa.

– di assumersi in proprio in maniera consapevole ogni rischio conseguente o connesso alla partecipazione all’escursione e pertanto di esonerare fin d’ora il CAI sezione di Sassari e gli Accompagnatori di Escursione da qualunque responsabilità.

Mappa escursione

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