Club Alpino Italiano
sezione di Sassari

Due giorni in Supramonte: Sabato 29 -Iscala sa Pedr’Arva – Cuile su Mudrec’Arvu – Iscala Finiodda, Dorgali NU -Domenica 30 –  Iscala e Padru – Cuile Vilithi _ Cuile Vadde e sas Mandras, Oliena NU –

  • Data:  sabato 29 Novembre 2025
  • Difficoltà: EE

Cuili del supramonte Dorgali

Accompagnatori: Gian Salvo Pasquino,Vito Morea, Mario Fenu

Prenotazione: Giansalvo Pasquino 3289693816  Max 20 partecipanti causa difficoltà percorso.                   

Ora e luogo di ritrovo: Sassari, ore 6.20 (partenza ore 6.30) Via Budapest (parcheggio ex Tea Break) –  2° Ritrovo: Dorgali ore 8.30 distributore bar Puddu

SCHEDA TECNICA

Trasferimenti: auto prorie

1° giorno il 29 –  Dorgali, ( Scala di Finiodda, ovili di Mudrecarvu e di sa Enna Manna e  rientro per la scala della Pedr’arva)

Descrizione del percorso: Dal rifugio Gorroppu ci si immette nella strada asfaltata che si dirige verso il Flumineddu, seguendo le indicazioni “Gorroppu”. In fondo valle, dopo un ponticello si devia a destra, in corrispondenza del Chiosco Bar Bono Camminu. In breve, raggiunto il Flumineddu si supera un ponte e si entra nell’azienda Secci, dove parcheggeremo.

Itinerario a piedi: Dal piazzale dell’azienda ci si dirige verso le evidenti pareti a Occidente, che apparentemente insormontabili, nascondono dei segreti passaggi che hanno sempre consentito a pastori e contadini di raggiungere velocemente l’altopiano di Su Campu de Orudè, fertile valle sospesa tra la cima omonima e il monte Omene , che consentiva il pascolo e la coltivazione dei cereali.

Raggiunta la base della parete , attraverso una strada interpoderale, si individua l’attacco della Scala di Finiodda, che con andamento a volte molto ripido e superando alcuni tratti esposti e qualche facile arrampicata, conduce alla sovrastante cengia nota come Atta di Finiodda.

Qui intercettiamo il sentiero Cai 486 che seguiremo in direzione nord per circa un’ora e mezza, transitando sul bordo della cengia, con belle viste sul Flumineddu,su Dorgali e sull’orientale sarda. Giungeremo infine al ”Cuile sa Enna Manna”, molto bello e accogliente, ristrutturato di recente, e che conserva ancora in buone condizioni il recinto delle capre in tronchi di ginepro. A seconda dell’orario di arrivo decideremo se fermarci per il pranzo o se raggiungere il vicino “Cuile Mudrecarvu”.

Terminati tali percorsi arriva il momento di raggiungere la “Scala Pedrarva” che ci consentirà di scendere dalla cengia fino al Flumineddu, con un dislivello di circa 150 m Una volta raggiunto il greto del fiume ci resterà da percorrere una comoda pista interpoderale per arrivare alle macchine, tra le 16 e le 17.

Tempo di percorrenza: 7 ore comprese soste e pranzo

Lunghezza: 7km

Dislivello:  350 m. in salita e 350 in discesa

Difficoltà: EE – Percorso molto impegnativo, rivolto a escursionisti esperti e allenati, abituati ai sentieri del supramonte. Presenza di punti esposti e di facili arrampicate lungo le scale in questione

Alloggio: Riprese le macchine ci trasferiremo a Dorgali presso il Rifugio Gorroppu per la cena, la sistemazione per la notte e la prima colazione (disponibili camere singole, doppie, triple)

2° giorno Oliena il 30, (Tuones, scala e Pradu, Cuile Vilithi, Cuile sa Vadde e sa Mandra)

Ritrovo Oliena nel Piazzale fronte bar Genia ore 9.00

Descrizione itinerario a piedi: Lasciale le auto a Tuones, si prosegue in salita lungo la strada sterrata fino a Scala ‘e Pradu. E’ questo il punto di partenza di varie escursioni. Noi seguiremo il sentiero CAI 405 con indicazioni “Sas Palumbas”. Se durante la risalita il bosco si era fatto sempre più rado, ora manca del tutto, con l’eccezione di alcuni radi esemplari. Il sentiero si snoda in ambiente quasi desertico, lasiando sulla sinistra le cime Carabidda, Ortucamminu e per ultimo Punta sos Nidos (1345m). E’ proprio sul suo versante meridionale che si apre la grotta di Sas Palumbas,  ed è qui che faremo una breve sosta. L’importanza della grotta è data dal fatto che essendo tra le poche in Sardegna situata a questa altitudine ,e godendo di una temperatura bassa e costante, è diventata una delle stazioni di letargo di alcune specie di pipistrelli. In inverno vi si radunano colonie compatte di centinaia di individui in ibernazione. Con l’arrivo della stagione calda, lasciano la grotta e si dirigono verso i siti di riproduzione. E’ stata importante anche per i pastori del luogo, che vi si recavano per attingere l’acqua di stillicidio. Vi si accede tramite un pozzo di dieci m., si sviluppa poi in un grande salone e i suoi meandri arrivano a 115 m. di profondità.

Lasciata la grotta si prosegue il sentiero 405 fino ad arrivare al cuile VilithiVilithi. E’ di piccole dimensioni, e costruito con piccoli legni di ginepro, ciononostante è caro agli Olianesi . Dispone di due depositi d’acqua naturali, segnalati e visitabili. La radura  che lo ospita è un importante punto di passaggio per altre località .Si abbandona ora il sentiero 405 per seguire un’esile traccia che presto inizia a degradare seguendo una valletta sempre più sinistrata in direzione sud fino ad immettersi in una valle più grande, sa Palumbrosa, che convoglia le acque meteoriche verso la piana di Sovana. Altro luogo mitico del territorio Olianese. Attraversata  sa Palumbrosa si risale il versante opposto per una cinquantina di metri fino ad intercettare un ancor più incerto sentiero, che snodandosi sul versante Nord-orientale del Corrasi, conduce in breve al cuile “sa Vadde ‘e sa Mandra”, dove finalmente faremo una sosta pranzo. Il luogo è ameno, la vista spazia sulla valle sottostante, che in primavera si colora di un tripudio di peonie (rosa ‘e monte), e sulle più lontane cime, dal Cusidore al Fruncu Nieddu alla catena che sovrasta l’orientale sarda.

Per il rientro rifaremo a ritroso una parte del sentiero su placche e , raggiunto il fondovalle , un sentiero Cai ci riporterà a scala’e Pradu e quindi a Tuones, dove è previsto l’arrivo per le ore 16.00.

Tempo di percorrenza: 7 ore comprese soste e pranzo

Lunghezza: 7km

Dislivello:  400 m. in salita e 400 in discesa

Difficoltà: EE

Tipo di terreno: Misto, Terra, Carrareccia, terra battuta, placche di roccia

Segnaletica: sentiero Cai, omini

Tipo di terreno: Terra battuta, placche rocciose, pietraie

Segnaletica: in parte sentiero Cai , per il resto tracce e omini

Interesse: Storico/ naturalistico

Acqua: 2/3 litri

Abbigliamento: indossare abbigliamento adeguato a strati compresa giacca impermeabile e scarpe da trekking antiscivolo

Nota: l’escursione potrà subire variazioni!

AVVERTENZE

Norme di comportamento da tenersi durante le escursioni

Ogni componente del gruppo durante l’escursione starà sempre dietro l’accompagnatore, non uscendo mai dal sentiero,e ne dovrà seguire scrupolosamente le indicazioni; il non attenersi vale come rinuncia implicita al nostro accompagnamento ed alla assicurazione del CAI.

Cercare di non distanziarsi da chi lo precede. Se ciò fosse avvenuto e ci si trova incerti sul da farsi, fermarsi e aspettare l’accompagnatore in coda al gruppo.

Chi dovesse fermarsi per qualsiasi motivo (necessità fisiologiche, fotografie, ecc.) lasci lo zaino lungo il sentiero in modo che l’accompagnatore che chiude la fila dei partecipanti saprà che deve attenderlo.

Non si lasciano rifiuti di alcun tipo; i rifiuti si riportano a casa (anche quelli degradabili);

Ogni infrazione può essere motivo per l’esclusione alle successive escursioni.

Il Club Alpino Italiano promuove la cultura della sicurezza in montagna in tutti i suoi aspetti.

 Pur tuttavia la frequentazione della montagna comporta dei rischi comunque ineliminabili e pertanto con la richiesta di partecipazione all’escursione il partecipante esplicitamente attesta e dichiara.

  • di non avere alcun impedimento fisico e psichico alla pratica dell’escursionismo; di essere idoneo dal punto di vista medico e di avere una preparazione fisica adeguata alla difficoltà dell’escursione.
  • di aver preso visione e di accettare senza riserva alcuna il Regolamento Escursioni predisposto dal CAI, Sezione di Sassari e le norme di comportamento sopra richiamate.
  • di aver letto con attenzione la descrizione e la scheda tecnica della presente escursione (informandosi, quando il caso, con l’accompagnatore responsabile) e quindi di ben conoscere  le caratteristiche e le difficoltà della stessa.
  • di assumersi in proprio in maniera consapevole ogni rischio conseguente o connesso alla partecipazione all’escursione e pertanto di esonerare fin d’ora il CAI sezione di Sassari e gli Accompagnatori di Escursione da qualunque responsabilità.

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