Club Alpino Italiano
sezione di Sassari

ESCURSIONE ANNULLATA PER METEO AVVERSO! Focus Sassari e dintorni: Santa Maria de Iscalas, Santu Pedru de su littu, Necropoli di Ittiari

  • Data: giovedì 12 Febbraio 2026

Escursione n. 2 Infrasettimanale

Data : 12 Febbraio 2026

Località: Osilo

Accompagnatori: Mauro Polese, Rita Idini

Prenotazione:  Via WhatsApp cell 3481524687

Ora e luogo di ritrovo: ore 9.30 presso parcheggio ultima rotonda Via Carlo Felice/Via Milano fronte discoteca Atrium

SCHEDA TECNICA

Trasferimenti: auto propria

Percorso stradale: Seguiremo indicazioni per Osilo prendendo la nuova Strada Provinciale dell’Anglona per circa 5 km fino all’inizio del percorso.

Descrizione itinerario a piedi:

Lasciate le macchine attraverseremo le sorgenti del rio d’ottava per raggiungere l’antica chiesa di Santa Maria d’Iscalas risalente al XII, visibile dall’ esterno secolo, sede di un antico monastero .

Raggiungeremo poco più su due piccole tombe a prospetto architettonico dette sempre di Santa Maria d’Iscalas per poi raggiungere, con una ripida ma breve salita, la cengia di Usedda intorno ai 470 metri di quota che percorriamo per circa 1 km. La discesa attraverso un breve sentiero ripido verso monte Crasta ci permette di raggiungere badde Cannalza ( luogo ricco di canne o lavoratrici delle canne ) per visitare i ruderi dell’antica chiesa di San Pietro de su Littu ( san Pietro del bosco) di cui rimane oramai l’altare e poco più; il toponimo indica infatti che la zona in passato era coperta di boschi di querce che favorivano l’allevamento di maiali come certifica il toponimo sulle IGM Badde Maiale ancora presente sopra Achettas. .

Dopo circa 2 km in leggera discesa su terreno non tracciato , raggiungiamo la stazione di Achettas ( nome di un antica razza sarda di cavalli di piccola taglia). Il percorso da qui segue un sentiero ben tracciato e uno sterrato fino alla chiesa di Santa Caterina i cui ruderi sono stati utilizzati purtroppo per costruire un fabbricato rurale nei pressi . Da Santa Caterina infine sempre su sterrato in salita direzione San Lorenzo per un km e per poi girare verso destra dove dopo 4 km  circa giriamo a sinistra attraverso uno stretto sentiero scavato nella roccia  e in leggera salita raggiungiamo la necropoli di Ittiari costituita da ben otto tombe a prospetto. Tutta la zona intorno presenta numerosi nuraghi di cui purtroppo sono rimasti pochi ruderi . Dalla necropoli di Ittiari riscendiamo verso la ferrovia attraverso uno sterrato e per chi ha ancora energie residue si  può visitare nei pressi il nuraghe di San Salvatore . Il percorso di 11 km circa totali presenta alcune difficoltà per la presenza di muretti a secco da superare , di alcuni passaggi che richiedono l’aiuto delle mani e passaggi in cengia che potrebbero essere problematici per chi soffre di vertigini ed è quindi consigliato ad escursionisti esperti e con buon allenamento.

Tempo di percorrenza: 5/6 comprese pause

Lunghezza: 11KM

Dislivello:  416 m salita- 416 m discesa

Difficoltà: EE

Tipo di terreno: sterrato, rocce, alcuni tratti fangosi

Interesse: naturalistico

Segnaletica: assente

Avvertenze particolari: si deve indossare abbigliamento adeguato a strati compresa giacca impermeabile e scarpe antiscivolo. Si raccomanda l’uso di pantaloni lunghi e maniche lunghe per i possibili rovi di intralcio. Inoltre portare almeno 1 litro di acqua più viveri per la sosta.

Nota: l’escursione potrà subire variazioni!

AVVERTENZE

Norme di comportamento da tenersi durante le escursioni

Ogni componente del gruppo durante l’escursione starà sempre dietro l’accompagnatore, non uscendo mai dal sentiero,e ne dovrà seguire scrupolosamente le indicazioni; il non attenersi vale come rinuncia implicita al nostro accompagnamento ed alla assicurazione del CAI.

Cercare di non distanziarsi da chi lo precede. Se ciò fosse avvenuto e ci si trova incerti sul da farsi, fermarsi e aspettare l’accompagnatore in coda al gruppo.

Chi dovesse fermarsi per qualsiasi motivo (necessità fisiologiche, fotografie, ecc.) lasci lo zaino lungo il sentiero in modo che l’accompagnatore che chiude la fila dei partecipanti saprà che deve attenderlo.

Non si lasciano rifiuti di alcun tipo; i rifiuti si riportano a casa (anche quelli degradabili);

Ogni infrazione può essere motivo per l’esclusione alle successive escursioni.

Il Club Alpino Italiano promuove la cultura della sicurezza in montagna in tutti i suoi aspetti.

 Pur tuttavia la frequentazione della montagna comporta dei rischi comunque ineliminabili e pertanto con la richiesta di partecipazione all’escursione il partecipante esplicitamente attesta e dichiara.

  • di non avere alcun impedimento fisico e psichico alla pratica dell’escursionismo; di essere idoneo dal punto di vista medico e di avere una preparazione fisica adeguata alla difficoltà dell’escursione.
  • di aver preso visione e di accettare senza riserva alcuna il Regolamento Escursioni predisposto dal CAI, Sezione di Sassari e le norme di comportamento sopra richiamate.
  • di aver letto con attenzione la descrizione e la scheda tecnica della presente escursione (informandosi, quando il caso, con l’accompagnatore responsabile) e quindi di ben conoscere  le caratteristiche e le difficoltà della stessa.
  • di assumersi in proprio in maniera consapevole ogni rischio conseguente o connesso alla partecipazione all’escursione e pertanto di esonerare fin d’ora il CAI sezione di Sassari e gli Accompagnatori di Escursione da qualunque responsabilità.

La mappa

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