Club Alpino Italiano
sezione di Sassari

La Pelosa, Capo Falcone, M. della Crocetta – Stintino

  • Data: domenica 18 Gennaio 2026

Escursione n. 1/2026

Località: Stintino

Accompagnatori: Vito Morea, Nino Meloni

Prenotazione:  Vito Morea 345 4015322 via WhatsApp entro Venerdì 16 Gennaio ore 18, indicare punto di ritrovo scelto.

Ora e luogo di ritrovo: Sassari ore 9.00 presso parcheggio Via Budapest oppure ore 10:00 Stintino presso parcheggio Viale la Pelosa direzione Capo Falcone 50m a sinistra dopo il Ristorante Valentina ubicato sulla destra

SCHEDA TECNICA

Trasferimenti: Auto propria

Percorso stradale: Da Sassari parcheggio di Via Budapest imboccheremo la SS 131 nuova e la percorreremo sino al bivio per Stintino, gireremo quindi a destra e proseguiremo sino alla rotatoria, continueremo sulla strada nuova sino a raggiungere Pozzo San Nicola, gireremo a destra in direzione Stintino, dopo le Tonnare continueremo in direzione Spiaggia della Pelosa e parcheggeremo in Viale la Pelosa direzione Capo Falcone 50m a sinistra dopo il Ristorante Valentina ubicato sulla destra.

Descrizione itinerario a piedi: Lasciato il parcheggio ci dirigeremo verso la bassa scogliera oltre la strada asfaltata, questo sarà il punto di inizio della nostra escursione che si svolgerà per buona parte sul mare, superato il porticciolo dell’Ancora e successivamente la spiaggia del Gabbiano ai nostri occhi si presenterà in tutta la sua bellezza la spiaggia delle Pelosa, situata sulla punta nord-occidentale della Sardegna, è una delle più famose e incantevoli dell’isola. Con le sue acque turchesi, trasparenti e poco profonde, ricorda paesaggi caraibici. La sabbia è finissima e bianca, creando un contrasto spettacolare con il mare.

Circondata da una natura incontaminata e protetta dalla piccola isola Piana e dall’isola dell’Asinara, La Pelosa gode di acque calme grazie alla barriera naturale formata da queste isole. La Torre della Pelosa, una torre aragonese del XVI secolo, domina la scena, aggiungendo un tocco storico e pittoresco a questo angolo di paradiso.

Da Ricordare

La spiaggia è un eco sistema molto fragile. Raccomando di:

  • Non portare via sabbia, sassi o conchiglie, perché sono il materiale di cui è fatta la spiaggia;
  • Non calpestare o strappare la vegetazione delle dune, perché è ciò che protegge la spiaggia;
  • Rispetta tutte le forme di vita, perché la spiaggia è casa loro, noi siamo ospiti

Concluderemo il nostro passaggio in spiaggia presso la spiaggetta della Pelosetta anche questa caratterizzata da sabbia bianca e acque limpide e cristalline e ammirare sulla nostra destra La Torre della Pelosa, questa si trova su un isolotto di fronte alla spiaggia de “La Pelosa”, il cui nome è dovuto probabilmente al deposito di alghe sul tratto del litorale di Stintino.

Venne edificata con certezza prima del 1578, data in cui, in un documento a firma del viceré De Moncada, già si parla della necessità di intervenire per delle riparazioni.

Situata tra le torri dell’Isola Piana e del Falcone, con cui rimane in contatto visivo, la struttura risulta all’ingresso dello stretto dell’Asinara, in posizione strategica per il monitoraggio del traffico marittimo.

Nel 1637 un attacco navale barbaresco danneggiò torri dell’interno settore N/O e la Torre venne rinforzata e più volte vide opere di manutenzione tra il XVIII e il XIX secolo.

La torre fu dismessa nel 1846, quattro anni dopo la soppressione della Reale amministrazione delle torri, l’istituto che gestiva il sistema difensivo costiero dell’isola.

La torre rientra nella tipologia delle torri “de armas”: ha forma troncoconica robusta per sostenere il peso dei cannoni.

A questo punto inizieremo a salire sulla scogliera per ammirare dall’alto il panorama che ci porterà

a spaziare sul  Golfo dell’Asinara a 360°

Raggiunto il punto più alto dove sarà necessario fare delle piccole arrampicate, successivamente discenderemo verso il pianoro in direzione della bellissima Cala Luna e altre splendide calette fra gli scogli e infine riprenderemo a salire per raggiungere la Torre di Capo Falcone che si trova  sulla sommità del Capo Falcone, il promontorio che chiude a nord la Penisola di Stintino, a circa 189 metri sul livello del mare, in posizione dominante.
Il toponimo Capo Falcone o Monte Falcone ne indica la natura di luogo di nidificazione del falco, rapace ampiamente utilizzato in alcune battute di caccia in epoca medioevale.
L’area è caratterizzata da scogliere aspre e a strapiombo sul mare, in particolare verso ovest, e dalla bassa vegetazione costituita da essenze della macchia mediterranee.

Il sito di Capo Falcone, essendo uno dei punti più alti della Nurra Settentrionale permetteva di dominare il mare e le coste nordoccidentali della Sardegna sino a 50 km di distanza, tenendo sotto controllo tutta la costa di questo settore.

Era possibile tenere le comunicazioni con le torri dell’ Asinara ( Trabuccato, Castellaccio, di Stintino Pelosa, Isola Piana ), e della costa del Golfo dell’Asinara sino a Castelsardo ( Saline, Porto Torres, Abbacurrente e Frigiano ).

La Torre del Falcone, insieme alle altre più prossime, risultava strategica per la protezione delle Saline di Sassari e della tonnare delle Saline e di Trabuccato oltre che per la protezione delle attività di raccolta del corallo e di pesca.

Dopo aver ammirato il panorama inizieremo la discesa sulla carrareccia all’interno di un fitto e basso bosco di ginepri, corbezzoli e lentisco per raggiungere la zona abitata e infine intercettare la strada e la via pedonale che ci ricongiungerà con le nostre auto.

Tempo di percorrenza: 5/6 ore  comprensivo di pausa pranzo e 1 break

Lunghezza: circa 11km

Dislivello:  240 m positivo /240 m negativo

Difficoltà: E con alcuni tratti EE

Tipo di terreno: scogliera bassa nella prima parte del percorso, spiaggia/sabbia successivamente scogliera alta, pietraia e infine nella parte finale carrareccia e pezzo finale brevissimo tratto pedonale/marciapiede

Interesse: Paesaggistico

Segnaletica: Non presente

Avvertenze particolari: si deve indossare abbigliamento adeguato a strati compresa giacca impermeabile e scarpe antiscivolo. Si raccomanda l’uso di pantaloni lunghi e maniche lunghe per i possibili rovi di intralcio. Inoltre portare almeno 1 litro di acqua più viveri per la sosta.

Nota: l’escursione potrà subire variazioni!

AVVERTENZE

Norme di comportamento da tenersi durante le escursioni

Ogni componente del gruppo durante l’escursione starà sempre dietro l’accompagnatore, non uscendo mai dal sentiero,e ne dovrà seguire scrupolosamente le indicazioni; il non attenersi vale come rinuncia implicita al nostro accompagnamento ed alla assicurazione del CAI.

Cercare di non distanziarsi da chi lo precede. Se ciò fosse avvenuto e ci si trova incerti sul da farsi, fermarsi e aspettare l’accompagnatore in coda al gruppo.

Chi dovesse fermarsi per qualsiasi motivo (necessità fisiologiche, fotografie, ecc.) lasci lo zaino lungo il sentiero in modo che l’accompagnatore che chiude la fila dei partecipanti saprà che deve attenderlo.

Non si lasciano rifiuti di alcun tipo; i rifiuti si riportano a casa (anche quelli degradabili);

Ogni infrazione può essere motivo per l’esclusione alle successive escursioni.

Il Club Alpino Italiano promuove la cultura della sicurezza in montagna in tutti i suoi aspetti.

 Pur tuttavia la frequentazione della montagna comporta dei rischi comunque ineliminabili e pertanto con la richiesta di partecipazione all’escursione il partecipante esplicitamente attesta e dichiara.

  • di non avere alcun impedimento fisico e psichico alla pratica dell’escursionismo; di essere idoneo dal punto di vista medico e di avere una preparazione fisica adeguata alla difficoltà dell’escursione.
  • di aver preso visione e di accettare senza riserva alcuna il Regolamento Escursioni predisposto dal CAI, Sezione di Sassari e le norme di comportamento sopra richiamate.
  • di aver letto con attenzione la descrizione e la scheda tecnica della presente escursione (informandosi, quando il caso, con l’accompagnatore responsabile) e quindi di ben conoscere  le caratteristiche e le difficoltà della stessa.
  • di assumersi in proprio in maniera consapevole ogni rischio conseguente o connesso alla partecipazione all’escursione e pertanto di esonerare fin d’ora il CAI sezione di Sassari e gli Accompagnatori di Escursione da qualunque responsabilità.

La mappa

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