Club Alpino Italiano
sezione di Sassari

Due giorni nella barbagia di Seulo, 22 e 23 aprile: Sa Stiddiosa, Su campanili, Miniera Funtana Raminosa – Gadoni/Seulo

  • Data ed ora: sabato 22 Aprile 2023 alle ore 08:00
  • Ritrovo: Ritrovo di sabato 22 aprile, alle ore 8:00 Parcheggio Via Budapest - Ritrovo di domenica 23 aprile, alle ore 8:30 davanti all’ Ufficio turistico di Gadoni
  • Accompagnatori: Lucia Tavera (ASE) - Gianuario Fiori (ASE)

Si ricorda ai soci che hanno organizzato il pernottamento di dare comunicazione della loro presenza all’evento agli accompagnatori: Gianuario Fiori 3465747343 e/o Lucia Tavera 3297945310.

Inoltre aii fini di organizzare la visita alla miniera di Funtana Raminosa, al costo di 8,00 € ciascuno, è necessario dare l’adesione entro il 7 aprile.

Due giorni nella Barbagia di Belvì tra Gadoni e Seulo 22 e 23 aprile 2023:  

Sa Stiddiosa, Foresta Corongia, Su Campalini, la Miniera di Funtana Raminosa  

  • Escursione n. 13 
  • Accompagnatori: G. Fiori, L. Tavera 
  • Prenotazioni: inviare messaggio Whatsapp a Tavera L. 329 7945310 o a Fiori G. 346 5747343, specificando il nome dei partecipanti  
  • Giorno 22 aprile:  Sa Stiddiosa, (Seulo) 
  • Giorno 23 aprile: Foresta Corongia, Su Campalini, Miniera di Funtana Raminosa (Gadoni) 

Ritrovo di sabato 22 aprile, alle ore 8:00 Parcheggio Via Budapest  –   

2° ritrovo ore 11:30  Spiazzo di fronte alla Chiesa di Santa Barbara, all’inizio della  sterrata che conduce a Sa Stiddiosa.   

Ritrovo di domenica 23 aprile, alle ore 8:30 davanti all’ Ufficio turistico di Gadoni  

Trasferimenti: Auto proprie  

Pranzo: si ricorda di portare il pranzo al sacco per due giorni. 

SCHEDA TECNICA dell’escursione di sabato 22 aprile 

Sa Stiddiosa 

Tempo di percorrenza: 3 ore e 30/ 4 inclusa sosta 

Lunghezza: Km. 2,2 km, percorso a bastone (a/r) 

Dislivello:  350 m.  

Difficoltà:   EE   

Tipo di terreno: Sterrata e sentiero da trekking  

Interesse: Paesaggistico, naturalistico    

Segnaletica: non presente 

Avvertenze particolari: Vestiario adatto alla stagione; Scarponi da trekking. È raccomandato l’uso dei bastoncini. 

Nota: l’escursione potrà subire variazioni 

Percorso stradale: Percorrere la SS131 fino al bivio di Ghilarza e seguire le indicazioni per  

Aritzo, Gadoni e Seulo 

Descrizione e itinerario per Sa Stiddiosa, nel territorio di Seulo (non si entra nel paese di Seulo) 

Subito dopo il ritrovo alle 11:30 all’inizio della strada sterrata di fronte alla Chiesa di santa Barbara (sono presenti diversi cartelli che segnalano il sito), si parte in auto alla volta de Sa Stiddiosa: la “piscina naturale” di Sa Stiddiosa, si trova al termine della strada sterrata lunga 2 km, in discrete condizioni. È possibile parcheggiare l’auto nell’ampio spiazzo. L’accesso a Sa Stiddiosa non è gratuito, ma bisogna pagare un biglietto di 7 euro (un contributo che il comune finalizza per preservare al meglio il percorso). L’escursione è abbastanza impegnativa: il percorso di trekking è lungo circa 2 km andata e 2 km al ritorno, tra rocce, terriccio e radici affioranti. Si arriva a destinazione in circa 40/50 minuti, e il ritorno in salita risulta essere più impegnativo.  In alcuni tratti sono presenti delle corde fisse piazzate nei punti più difficili e a strapiombo. Il dislivello è di 350 m, quindi abbastanza ripido. La pausa pranzo verrà effettuata nella “spiaggia” adiacente al laghetto formato dal fiume Flumendosa. Il rientro verrà effettuato dopo aver trascorso il pomeriggio godendo del meraviglioso panorama che ci circonda.  

Sa Stiddiosa, che si trova al confine tra i territori di Seulo e Gadoni, viene chiamata erroneamente “cascata”, ma non è una vera e propria cascata, ovvero non si tratta di un salto d’acqua dovuto ad un’improvvisa caduta di quota del corso del fiume. Essa è in realtà un fenomeno di risorgenza d’acqua lungo la parete rocciosa che forma la riva destra orografica del fiume in località Sa Murta. L’acqua cola lungo la parete generando un copioso stillicidio. Il nome significa letteralmente ‘gocciolante’ e deriva da is stiddius, ossia l’effetto delle gocce d’acqua che cadono, e – in questo caso – creano una ‘pioggerella’, uno sgocciolio fitto fitto, che scende dalla sorgente carsica soprastante 

Grazie alla costante presenza d’acqua la parete si presenta ricca di concrezioni calcaree e ricoperta di muschi e verdissime felci capelvenere che contribuiscono a conferire un’atmosfera particolare a questo angolo nascosto di natura. 

L’acqua forma un meraviglioso laghetto dal colore verde smeraldo ai margini della sponda destra del fiume, dove in estate si può anche fare un bagno rinfrescante. 

SCHEDA TECNICA dell’escursione di domenica 23 aprile   

Foresta Corongia 

     oto 

Vista della Foresta Corongia 

  • Domenica 23: ore 8:30 partenza in auto per visitare, il territorio di Foresta Corongia, il monolite “Su Campalini” e la Miniera di Funtana Raminosa (ingresso a pagamento di 8 euro) 
  • Accompagnatori: G. Fiori – L. Tavera  
  • Durata: 5 ore, escluse soste 
  • Difficoltà: E 
  • Dislivello: 215 m 
  • Lunghezza: 10 km 
  • Tipo di itinerario: ad anello 
  • Tipo di terreno: Il piano di calpestio è su sentiero sufficientemente curato, su pista ed agevole 
  • Interesse : Naturalistico e Storico – Archeologico 
  • Segnaletica:  non presente  
  • Avvertenze particolari:  Vestiario adatto alla stagione; Scarponi da trekking.  
  • Percorso stradale da Sassari: Percorrere la strada statale 131 in direzione di Ghilarza e successivamente in direzione Tonara Aritzo e Gadoni. 

Descrizione itinerario a piedi:  

La giornata di domenica 23 sarà dedicata al territorio di Gadoni, dove potremo percorrere un sentiero che toccherà i punti salienti della zona. Ci troviamo nella Barbagia di Belvì dove, non lontano dal paese di Gadoni, si estende la Foresta di Corongia. E’ un territorio caratterizzato dallo strapiombo Sa Corongia e dal corso del Flumendosa. Il toponimo sardo deriva da “Corona Montium” che indica una grande rocca scoscesa. È una area verde di montagna che si estende per 500 ettari, a 1000 m slm. Dal 2001 è sotto la competenza dell’Ente Foreste della Sardegna. Si tratta di un fitto manto boschivo che ricopre un vasto altipiano carsico, molto bello e suggestivo, situato sopra la sponda orografica destra del Flumendosa. Tra grotte, bastioni e pinnacoli di roccia e lo spettacolo del fiume che scorre nella vallata sottostante, è possibile disegnare un bel percorso che raggiunge alcune delle parti più caratteristiche della zona. La vegetazione è varia a seconda dell’altitudine e dell’esposizione. Il corpo di Corongia è caratterizzato da importanti formazioni a foresta di leccio con tasso, terebinto e ginepro; in questo periodo è possibile ammirare una copiosa fioritura di peonie e ciclamini. 

L’itinerario parte in automobile dal centro di Gadoni su strada asfaltata fino al bivio che indica la Miniera di Funtana Raminosa, lungo circa 3 km. Lasciate le macchine nei pressi della piccola cappella “La madonna di Bauzzone”, ci si inoltra per una sterrata nel bosco che mostra i segni del suo sfruttamento. In passato queste zone sono state testimoni delle attività umane tipiche della nostra regione: sono ricamate dalle vie della transumanza e dalle aie dei carbonai. Questo sentiero ad anello è abbastanza agevole, e non presenta particolari difficoltà. L’itinerario prevede quattro diramazioni verso Su Campalini, Sa Grutta de Perdus, Su Disterru ‘e Lorita e Is Breccas  

Giunti alla deviazione per ammirare le Gruttas de Perdu, è possibile vedere una cascatella – una Stiddiosa in miniatura. – dove a causa del ripido pendio e delle rocce scivolose è necessario procedere con molta prudenza.  

rotta de Perdu Grutta ‘e Perdu 

Proseguendo sulla sterrata principale si arriva al simbolo di questo luogo: il pinnacolo calcareo di Su Campalini (così correttamente nella parlata locale e nelle carte IGM), un monumento naturale simbolo della foresta di Corongia, alto 810 m., che si può ammirare da una sorta di “balcone” adiacente alla sommità.  

    Su Campalini 

Il successivo punto di interesse presente sul nostro percorso è Su Disterru ‘e Lorita, una dolina causata da crollo della parte sommitale, circondata da pareti ripide e inaccessibili.  

u Disterru de Luritta

Dolina Su Disterru de Lorita 

Proseguendo, si arriva presso un’ampia radura circondata da muretti a secco realizzati dall’Agenzia Forestas, e questo segna il territorio di Is Breccas (termine che sta ad indicare grotte, buchi nei muri, fessure tra rocce), dove è possibile curiosare tra anfratti senza uscita, passaggi sotto roccia con scale nascoste che conducono a panorami imperdibili, vecchi rifugi dei pastori e piccoli canyon. Qui è possibile fare la pausa pranzo, immersi in una sorta di “parco giochi” fra le rocce dalle mille forme. 

                            Is Breccas         

Dopo la pausa pranzo ed il ritorno verso le macchine, ci aspettano le guide per la visita della Miniera Funtana Raminosa. Qui le genti nuragiche estraevano il componente essenziale del bronzo, fuso per modellare statuine, utensili, gioielli e armi. Funtana Raminosa, come dice il nome stesso, è tra i più ricchi giacimenti di rame in Europa, ed è una delle otto aree che compongono il parco geominerario della Sardegna, annoverato tra Geoparks dell’Unesco, un museo a cielo aperto e in sotterraneo.  

untana Raminosa - Gadoni Miniera Funtana Raminosa 

  Profilo altimetrico e traccia                                                                        

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