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Gruppo Seniores – Su Sauccu – Su Padru (Thiesi)

sabato 19 Febbraio, 2022 ORE:08:30--17:00

Escursione n.   4/2022

Data 19/02/2022

Località  Thiesi “Su Padru; Su Sauccu; Nuraghe Fronte Mola”

Direttore di Escursione  e responsabile COVID  Pietro Porqueddu 

Accompagnatori E. Muresu (ASE),  Nunzia Campus, Silvio Lampus.

Adesioni   Nunzia tel. 328 902 2644 (entro le h. 19 del venerdì)

SCHEDA TECNICA:

Trasferimenti auto proprie

Ritrovo Sassari via Budapest, parcheggio Monserrato, ore 8:30, partenza ore 9:00. I partecipanti che arrivano dal Sud Sardegna o dal Meilogu si ritroveranno  alle ore 9:15 al Cavallino Rosso, ristorante all’uscita da Thiesi in direzione di Bessude. 

Percorso stradale

               Str Strada provinciale n. 15 (Sassari Ittiri). Dall’abitato di Ittiri prendere  la Ittiri Thiesi Romana (sp n. 28 bis) con direzione Thiesi. Imboccare quindi (poco dopo l’azienda Mannoni) la strada sulla sinistra. Non vi è cartello segnaletico. Occorre perciò stare in colonna. Dopo una decina di minuti circa si arriva a Su Padru (grande cancello sulla destra, d colore rosso). Vi è un vasto parcheggio. 

La nostra meta Da Su Padru a Su Sauccu e da qui (facoltativo) si può raggiungere il proto nuraghe Fronte Mola. Pomeriggio dedicato a passeggiata a Su Padru. 

Descrizione  itinerario a piedi 

La partenza avverrà da Su Padru (che attualmente ospita una stazione di Forestas, con diverse costruzioni); subito troveremo una breve, facile ed ampia fascia frangifuoco che costeggia  la strada asfaltata (è opportuno non camminare al bordo della strada, ma all’interno della fascia frangifuoco).  Svoltiamo quindi sulla sinistra e, sempre in discesa, ma percorrendo uno sterrato con maggiore pendenza, giungiamo ad un     aidu. Aperto il varco (costituito da una rete da letto e da rami spinosi), subito dopo incontriamo una gigantesca sughera. Proseguiamo seguendo gli omini e, dopo meno di venti minuti, giungiamo all’ingresso di Su Sauccu, parco purtroppo oggi in abbandono. Si supera l’unica minima difficoltà del percorso, costituita da una roccia su cui si deve salire e da un basso muro a secco.  Si arriva quindi al parco di Su Sauccu. Chi intende farlo può proseguire per il nuraghe di Fronte Mola, percorrendo un breve tratto in salita fra le rocce.  Ritorneremo quindi indietro, ripercorrendo lo stesso tragitto dell’andata. Una volta giunti a Su Padru faremo la sosta pranzo. Nel pomeriggio è possibile effettuare una passeggiata all’interno di Su Padru, tutta su ampi sterrati, comodi, senza rilevanti dislivelli,  fra boschi di sughere, lecci e roverelle. Ci sono oltre una decina di chilometri di strade interne e possiamo scegliere quali percorrere, in tutta tranquillità (l’escursione si effettua di sabato e non troveremo cacciatori). 

 

Tempo di percorrenza    circa tre ore e mezzo (compresa la deviazione per il nuraghe) al mattino. Una o due ore al pomeriggio. 

Lunghezza  circa 8 km.

Dislivello   modesto, tranne che al ritorno nel tratto che ci porta dalla fascia frangifuoco al varco.  

Difficoltà  T/E

Tipo di terreno Basaltico. Buon fondo, poco fango. 

Segnaletica  Il tratto finale (che non si svolge lungo uno sterrato) è segnato da frequenti omini di pietra.  

Interesse Storico, culturale, paesaggistico

  

Su Padru – Su Sauccu – Fronte Mola

Su Padru di Thiesi è un terreno comunale abbastanza vasto, forse circa 300 ettari, utilizzato in passato per usi civici. Si compone prevalentemente di alberi di sughera che formano a tratti bosco compatto ma vi sono spazi liberi che in passato venivano utilizzati per la coltivazione a cereali. Vi si trovano anche altri alberi ma non così diffusi ed anche una buona macchia mediterranea. Per esempio intorno alle fontane si trova qualche esemplare del raro ontano (alnus glutinosa) detto in sardo àlinu o àbiu.

. Nelle zone coltivate il Comune aveva fatto costruire delle piccole casette utilizzate come ricovero dagli agricoltori. Più recentemente la comunità decise di utilizzare una parte del territorio per fare una colonia estiva per i cittadini e fece costruire due edifici. Negli anni 80-90 si chiese un finanziamento e si iniziarono i lavori per un centro ippico, con stalle e pista di allenamento, ma i lavori non furono mai finiti e le strutture costruite andarono in rovina.  Vi fu anche un intervento per la raccolta e distribuzione dell’acqua delle fontane che fu abbandonato in corso d’opera. A più riprese si è cercato di infittire il bosco con interventi di forestazione non andati a buon fine, o almeno come ci si aspettava, perché non seguì la protezione delle piantine che furono quasi completamente distrutte dal bestiame abusivo in quanto non si fece guardiania e non si ripararono le falle della recinzione. 

Resta comunque una meravigliosa area naturalistica che, ora che è affidata a Forestas, e potrebbe essere maggiormente valorizzata e utilizzata dalla popolazione. Ha creato malumore l’affido a un gruppo di cacciatori di una vasta porzione di territorio per l’allenamento dei cani da caccia. L’altopiano di Sa Sea de Tenneru, dove si trova su Padru, domina sulla vallata del Bidighinzu per cui non è lontano dal frontone di roccia dove si trova il nuraghe a corridoio di Fronte Mola. 

Si tratta di un protonuraghe molto imponente, costruito con massi spesso irregolari che conserva un lungo corridoio che lo attraversa in lunghezza, lo stesso è interrotto da nicchie o brevi corridoi trasversali, che si aprono a destra e a sinistra. Il primo a destra ospitava la scala per il piano superiore dove si trovava una capanna ovalizzata. Si suppone che abbia avuto funzioni cultuali celebrate all’interno della capanna, quindi nel punto alto dell’edificio. Ma vi sono altre ipotesi, per esempio una funzione palaziale, ovvero sede di rappresentanza della famiglia dominante o sede politica del clan. Anni fa qualcuno aveva prospettato che poteva trattarsi dell’evoluzione della ziggurat di Monte d’Accoddi, ovvero della costruzione di una base vuota all’interno per ottenere una stabile piattaforma da usare per il culto, ma la teoria non ebbe seguito. 

Pare certo che la datazione di questi enigmatici edifici sia contemporanea dei primi nuraghi per cui dovevano avere una funzione diversa da questi. Una recente tesi di laurea di una dottoranda di Bonnanaro ha avanzato l’ipotesi abbastanza realistica che queste ciclopiche costruzioni appartenessero alla popolazione pastorale mentre i nuraghi erano stati costruiti dalla popolazione agricola. Anche questa teoria è da confermare. 

Al di là di tutte queste supposizioni resta il fatto che in questa zona di nuraghi a corridoio ce ne siano tre, posti affacciati sul Bidighinzu in uno spazio di un chilometro e mezzo. Si tratta di Corte Unari, n cui,  sopra l’ampia base, dove si nota un corridoio crollato, è stata costruita una tholos;  a metà fra i due c’è Sueredu, piccolo e incassato fra le rocce ma che conserva in corridoio e le nicchie anche se di dimensioni ridotte. L’area che conserva il nuraghe di Fronte Mola andrebbe acquisita dal Comune per essere unita all’adiacente parco di Su Sauccu. 

Quest’area naturalistica, di non grandi dimensioni, ha una sua affascinante storia. Don Enrico Garau, quando decise di sposare la bellissima Maria Teresa Grondona Flores, vendette i suoi possedimenti di Pula e di Arbus, paese di origine, ed acquistò a Thiesi l’ampia porzione di territorio che da Sa tanca de Santu ‘Ainzu giungeva, attraverso la valle sottostante, fino alle rocce a strapiombo sotto sa Sea de Tenneru, quindi anche su Sauccu. 

Nel primi del ‘900, un suo nipote, che aveva il suo stesso nome ed era dottore in agraria, si fece inviare dalla forestazione del Goceano, curata dal dott. Sala che evidentemente conosceva, una serie di alberelli di varie tipologie botaniche che fece impiantare in questo pezzo di terreno, creando di fatto un piccolo parco botanico: si notano ancora, oltre a diversi esemplari di cedro dell’Atlante, una sequoia (che ha fama di essere la più alta della Sardegna), numerosi pini, cipressi, eucalipti etc… 

Oggi l’area è fortemente degradata e gli alberi appaino spesso sofferenti,  ma resta comunque un’area con potenzialità eccezionali. 

Da poco, non lontano dalla fontana, è stato rintracciato su Puttu de Mammuscone, sinonimo del Mammuscone di Cossoine che è più famoso. Si tratta di una voragine dove venivano gettati gli anziani del periodo nuragico e forse anche romano. Il rito del geronticidio è ben documentato dagli studiosi nelle società povere di tutto il mondo, in quanto se l’inverno era stato particolarmente duro e lungo, ciò che restava di cibo andava dato ai giovani ed i vecchi dovevano morire di inedia o venivano uccisi dai familiari. L’integrazione fra le due parti, ambientali e archeologiche, darebbe maggior lustro alla zona e potrebbe diventare punto di riferimento fisso per i thiesini per passeggiare e merende. Nel periodo delle piogge si potrebbe ammirare la cascata di Chelvinu che si trova alle spalle di questo parco. 

Caratteristiche climatiche  E’ ancora inverno; la temperatura a Thiesi (circa 500 mt di altezza)  è di solito più bassa di un paio di gradi rispetto a Sassari. 

Mappa percorso e profilo altimetrico (quando rilevati) Non rilevati. 

 

Avvertenze Particolari    Norme di comportamento da tenersi durante le escursioni

Ogni componente del gruppo durante l’escursione starà sempre dietro l’accompagnatore, non uscendo mai dal sentiero, e ne dovrà seguire scrupolosamente le indicazioni; il non attenersi vale come rinuncia implicita al nostro accompagnamento ed alla assicurazione del CAI.

Cercare di non distanziarsi da chi lo precede. Se ciò fosse avvenuto e ci si trova incerti sul da farsi, fermarsi e aspettare l’accompagnatore in coda al gruppo.

Chi dovesse fermarsi per qualsiasi motivo (necessità fisiologiche, fotografie, ecc.) lasci lo zaino lungo il sentiero in modo che l’accompagnatore che chiude la fila dei partecipanti saprà che deve attenderlo.

Non si lasciano rifiuti di alcun tipo; i rifiuti si riportano a casa (anche quelli degradabili); 

Ogni infrazione può essere motivo per l’esclusione alle successive escursioni. 

Inoltre in base a quanto previsto nel protocollo “Riavvio attività escursionistica …. “ a cura della Commissione Centrale Escursionismo:

I partecipanti si impegnano a rispettare le norme di igiene, di distanziamento e quant’altro inerente all’utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) secondo quanto disposto dalle Autorità competenti al fine di limitare la diffusione del contagio virale (norme che variano come noto dal colore della regione di appartenenza).

I partecipanti devono essere in possesso di certificazione verde (c.d. green pass) e della autodichiarazione (riportata in calce al presente); si impegnano a rispettare scrupolosamente le indicazioni e le direttive impartite dagli accompagnatori responsabili dell’attuazione delle misure anticovid durante l’escursione, designati dalla Sezione. 

I partecipanti sono informati delle modalità di iscrizione e partecipazione alle attività sociali indicati dagli organizzatori e le accettano. 

Chi intende aderire è consapevole che potrà essere ammesso solo se

  • è in grado di esibire certificazione verde (green pass);
  • ha ricevuto preventiva comunicazione di accettazione dell’iscrizione; 
  • è provvisto dei necessari DPI (mascherina, gel disinfettante) e di quant’altro indicato dagli organizzatori; 
  • non è soggetto a quarantena o a isolamento fiduciario e può autocertificare una temperatura corporea inferiore ai 37,5°C e assenza di sintomi  influenzali ascrivibili al Covid-19. 

Sono vietati scambi di attrezzature, oggetti, cibi, bevande o altro tra i partecipanti non appartenenti allo stesso nucleo familiare;

Si fa obbligo ai partecipanti di avere con sé la mascherina e il gel disinfettante a base alcolica.

E’ responsabilità dei partecipanti non disperdere mascherine o quant’altro lungo il percorso, tutto va portato a casa come i rifiuti.

Ai partecipanti è richiesta la massima disciplina, pena l’immediata esclusione dall’escursione per comportamenti potenzialmente dannosi per gli altri Soci.

La località di partenza va raggiunta con mezzi propri, nel rispetto delle norme nazionali/regionali che regolano il trasporto in auto di persone non conviventi, salvo diversa indicazione da parte degli organizzatori

Numero partecipanti e accompagnatori.

In zona bianca non si ravvisa la necessità di imporre limitazioni al numero dei partecipanti;

In zona gialla si limita il numero dei partecipanti a gruppi di non più di 20 persone più gli accompagnatori (minimo 2 accompagnatori per gruppo). In caso di notevole richiesta dei soci, dove possibile sul piano organizzativo, si potrà organizzare l’escursione con più gruppi autonomi di non più di 20 partecipanti, con partenze scaglionate, mantenendo la distanza fra i gruppi durante l’escursione.

Il responsabile dell’escursione deve essere fornito, dalla sezione, dell’elenco aggiornato e ufficiale dei partecipanti in tempo utile per i controlli precedenti la partenza dal punto di ritrovo indicato.

Dichiarazione di esonero di responsabilità

Il Club Alpino Italiano promuove la cultura della sicurezza in montagna in tutti i suoi aspetti.

 Pur tuttavia la frequentazione della montagna comporta dei rischi comunque ineliminabili e pertanto con la richiesta di partecipazione all’escursione il partecipante esplicitamente attesta e dichiara.

  • di non avere alcun impedimento fisico e psichico alla pratica dell’escursionismo; di essere idoneo dal punto di vista medico e di avere una preparazione fisica adeguata alla difficoltà dell’escursione.
  • di aver preso visione e di accettare senza riserva alcuna il Regolamento Escursioni predisposto dal CAI, Sezione di Sassari e le norme di comportamento sopra richiamate.
  • di aver letto con attenzione la descrizione e la scheda tecnica della presente escursione (informandosi, quando il caso, con l’accompagnatore responsabile) e quindi di ben conoscere  le caratteristiche e le difficoltà della stessa.
  • di assumersi in proprio in maniera consapevole ogni rischio conseguente o connesso alla partecipazione all’escursione e pertanto di esonerare fin d’ora il CAI sezione di Sassari e gli Accompagnatori di Escursione da qualunque responsabilità.

Ricordarsi di compilare la successiva autodichiarazione.


Dettagli

Data:
sabato 19 Febbraio, 2022
Ora:
08:30--17:00
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